Scrivere a destra

18.00

ISBN: 978-88-6004-684-8
Pubblicazione: agosto 2021
Categoria: ISBN: 978-88-6004-684-8 Autore: Antonio Di Grado Product ID: 4225

Descrizione

Scrittori in camicia nera. Prigionieri di un sogno? Accecati da un abbaglio? Avidi di privilegi? Luoghi comuni che non possono spiegare le aspirazioni, le convinzioni e soprattutto le opere dei numerosi artisti di cui questo libro si occupa, alcuni noti e altri invece da sottrarre all’oblio, alcuni fervidi fascisti e altri cauti fiancheggiatori, altri ancora in preda al dubbio o in cerca di nuovi approdi. Dove la storia dipinge di nero la letteratura scorge sfumature, dove la storia scava trincee la letteratura getta ponti: non di assoluzione, ma di conoscenza.
Perciò da questa galleria di ritratti, da questo regesto di opere quasi tutte dimenticate, se resta salda la necessità di difendere una “coscienza divisa” fra idealità e valori incompatibili, emerge tuttavia il dovere dell’attenzione per opere letterarie di rilievo scritte “dall’altra parte”.
Antonio Di Grado racconta la letteratura di destra frugando nella discarica in cui la storia si disfa dei vinti, e ne riporta alla luce reliquie di disperata bellezza, create da due generazioni di intellettuali tristemente segnati dalla disdetta, smarriti tra ingenue illusioni e “astratti furori”.

Autore

ANTONIO DI GRADO

Già professore ordinario di Letteratura italiana all’università di Catania, dirige la Fondazione Leonardo Sciascia per volontà dello scrittore scomparso. Nei suoi libri più recenti si è occupato dei romanzi sull’anarchia (L’idea che uccide, 2018), delle mistiche (Le amanti del Loin-Près, 2019) e delle congetture letterarie sull’Oltre (Al di là. Soglie, transiti, rinascite, 2020). Per Giulio Perrone Editore ha scritto con Barbara Distefano In Sicilia con Leonardo Sciascia (2021).

Rassegna Stampa

Il Venerdì, Massimo Raffaeli

Il Foglio, Giampiero Mughini

Avvenire, Massimo Onofri

Il Giornale, Stenio Solinas

Linkiesta, Antonio Di Grado

Il secolo d’Italia, Francesco Severini

Succede oggi, Ettore Catalano

L’Attacco, Antonio Motta

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