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Ethan Venner ha qualcosa da dire

20,00

(7 recensioni dei clienti)

Livia Federico

ISBN: 979-12-5579-063-1

Pagine: 256

Febbraio 2024

Categories: SKU: 9791255790631

Descrizione

Ethan Venner fa l’infermiere e vive con il marito Adam a San Francisco. Quella che all’apparenza sembra una vita felice e perfetta, però, cela milioni di piccole bugie e indicibili segreti, che minacciano la sua serenità. Basta una breve telefonata, dalla sua città di origine in Irlanda, per incrinare la calma apparente e stravolgere bruscamente il corso degli eventi. Ethan è costretto a precipitare nel vortice del suo passato, facendo ritorno alle sue radici dopo vent’anni, incontro a un padre assente e ingombrante al tempo stesso. Obbligato ad affrontare faccia a faccia i demoni che da ormai troppo tempo si porta dentro, le ferite che fino a quel momento ha tentato di ignorare si riapriranno e dovrà imparare, per sopravvivere, che cosa significa il perdono.

 

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Autore

Livia Federico nasce il 9 maggio del 2001 a Roma. Consegue la maturità classica nel 2020, laureandosi tre anni dopo in Lingue e Letterature Straniere per la Comunicazione Interculturale all’università di Roma Tre; attualmente è iscritta al corso magistrale di Traduzione Specialistica presso l’Università degli Studi di Napoli l’Orientale, anche se alla domanda “Che cosa vuoi fare da grande?” ancora non sa rispondere. Figlia unica dalla fervida immaginazione, scopre la scrittura da bambina, quasi per caso, trovando in essa una compagna fedele con la quale condividere pomeriggi interi. Ethan Venner ha qualcosa da dire è il suo primo romanzo.

Rassegna Stampa

7 recensioni per Ethan Venner ha qualcosa da dire

  1. Cristiana Micarelli

    Un avvincente viaggio, non solo da un continente ad un altro, ma da una vita ad un’altra, da un “essere” ad un altro: un difficile viaggio interiore del protagonista, che la scelta della copertina fa intuire da subito. Stile narrativo fluido, immediato, evocativo, che riesce ad esprimere con grande bravura, il difficile campo delle emozioni e dell’animo, in modo immediato e coinvolgente. Non c’è inerzia nelle parole, tutte hanno il loro preciso significato. Un’opera prima che, non essendo autobiografica, trovo ancor più degna di nota.

  2. Cinzia (proprietario verificato)

    Si legge tutto d’un fiato, scorrevole, con risvolto psicologico. Ti pone davanti a interrogativi che tutti, nella vita affrontiamo, a cui,nella maggior parte dei casi non abbiamo risposta e accettiamo così . Parecchi Ethan avrebbero qualcosa da dire.

  3. Alfonso

    Racconto avvincente, che non vedi l’ora di terminare. Non sembra un’opera prima. Brava

  4. Gino

    Ti tiene con il fiato sospeso x tutta la storia, instillando nel lettore il dubbio su colpe e responsabilità. Il perdono sembra essere il vero protagonista, ma non ci si arriva senza tormenti interiori e senza grandi perplessità; l’anima si strugge alla ricerca della verità, che, una volta rivelata, lascia spazio anche alla giustificazione del male patito. La classica dualità di chi subisce violenza: un po’ vittima ed un po’ carnefice. Tensione sempre alta, bella opera prima, eccezionale dimostrazione di capacità di indagare l’animo umano.

  5. Liliana Eusebi

    È un libro avvincente sia per il tema trattato che per la scorrevolezza della narrazione. Ne consiglio vivamente la lettura anche per l’alto insegnamento che contiene.

  6. Emilio Casale

    il romanzo è una implosione di sensazioni, ricordi, riflessioni e emozioni del protagonista. La reiterazione minuziosa e avvolgente della loro descrizione ci guida dentro l’animo di Ethan, un animo che è consapevole della propria incompiutezza a causa di un rapporto complicato e traumatico con la figura paterna e la determinante assenza di una figura materna. Le chiavi di lettura possono essere più d’una, e questo rende il romanzo non solo avvincente e penetrante, ma anche capace di coinvolgere il lettore attraverso diversi spunti emotivi. Una chiave di lettura a mio parere significativa è quello che possiamo definire “la ragione degli altri”, ovvero la capacità di guardare alla realtà mettendosi nei panni degli altri, attitudine questa che non deve essere un presupposto di assoluzione per azioni e comportamenti sbagliati, ma solo un indispensabile passaggio per una socratica e liberatoria conoscenza.

  7. Francesca Lai

    Ho “sentito” molto il romanzo di Livia Federico. Il suo è il racconto di un dolore feroce, che accompagna il protagonista fin dall’infanzia. Ethan è un bambino solo, segnato dalla violenza del padre e l’assenza della madre. La casa, con l’orrore che la abita, è il luogo di questo romanzo. Scricchiola anche quando Ethan è ormai lontano. Il ritorno a quella casa e quel padre è reso benissimo dall’autrice. Leggendo sono stata quel bambino che, ormai adulto, torna e si spoglia dell’odio.

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