Il romanzo d’esordio di Giuliana Vitali, Nata nell’acqua sporca, arriva in libreria il 23 maggio 2025 per Giulio Perrone Editore.
Un’opera intensa e tagliente che racconta la discesa e la resistenza di una giovane donna nel cuore più oscuro della marginalità urbana. Ambientato in una Napoli viva e dolente, il romanzo ci accompagna nel mondo di Sara, tra legami tossici, fughe, e il desiderio profondo di sentirsi parte di qualcosa. Una storia che non offre sconti né soluzioni, ma che invita a guardare il dolore da vicino, con empatia e verità.

 

I temi e le ambientazioni

Nelle parole dell’autrice:

“Nata nell’acqua sporca è un romanzo che affonda nelle pieghe più oscure dell’animo umano, un viaggio senza sconti dentro la marginalità urbana, la tossicodipendenza come sintomo di un disagio che estranea, il dolore come bisogno di sentirsi vivi anche quando il prezzo da pagare è altissimo.

Non ho cercato di dare risposte facili né di tracciare una linea netta tra giusto e sbagliato. Ho lasciato che Sara – la giovane protagonista – e i suoi compagni di deriva si muovessero liberamente portando con sé la loro rabbia, il loro amore tossico e di dipendenza, la voglia di fuggire da una realtà che li attanaglia e, forse, di essere trovati.

Il paesaggio è quello di Napoli, una città che non è soltanto uno sfondo ma un personaggio vivo e pulsante che avvolge e riflette le inquietudini di Sara. Nelle notti, nei vicoli stretti, nelle piazze affollate vaga come un’anima errante in cerca di qualcosa che neanche lei sa definire. La città respira con lei, le offre rifugi e trappole, le impone il suo caos e la sua bellezza.

Il rapporto di Sara con il suo ragazzo è un legame che si muove sul confine sottile tra amore e dipendenza. Lei scappa di casa inseguendolo in un vortice di autodistruzione; è attratta da un’illusione di libertà ma che poi va via via sgretolandosi. Insieme a loro, altri due compagni di viaggio: anime perse che si stringono l’una all’altra in un abbraccio che è insieme conforto e prigione. Sono giovani in bilico, sospesi tra il desiderio di una vita diversa e la paura di lasciarsi alle spalle ciò che conoscono, per quanto doloroso possa essere.

Il corpo, in questo romanzo, diventa una mappa su cui si disegnano ferite e scoperte, un territorio di esplorazione e perdizione. Per Sara, il corpo è una lingua che impara a decifrare con il tempo, un mezzo per sentirsi parte di qualcosa o per allontanarsi da sé stessa. Ma il passato torna sempre a galla: la sua infanzia, la sua adolescenza, le sue paure si intrecciano con il presente, in un dialogo costante tra la bambina che era e la donna che sta cercando di diventare.”

Scrivere Nata nell’acqua sporca

Giuliana Vitali racconta:

“Scrivere questa storia è stato come camminare su una lama affilata. Volevo che fosse autentica, che le parole avessero il peso della verità, che i dialoghi fossero vivi, taglienti, capaci di restituire il caos emotivo di chi si trova a vivere ai margini. Ho scelto uno stile essenziale e diretto in modo da cercare di immergere il lettore nella mente di Sara senza lasciare distacco e protezione. Ogni scena è costruita in modo visivo, come se fosse un’inquadratura di un film.

Non è un romanzo che offre conforto né soluzioni preconfezionate ma è una storia che vuole essere sentita, che obbliga a guardare negli occhi il dolore e la solitudine, pone domande scomode sul nostro modo di vedere il disagio giovanile ed esistenziale, le relazioni affettive e la società di fronte a chi si sente estraneo alla realtà che ci sta addosso.

Sara non cerca giustificazioni, non si sente vittima e non si assolve. Vive, sbaglia, soffre, ama, cade e si rialza. È una ragazza che potrebbe essere chiunque: un’amica, una sorella, una figlia. E forse proprio per questo la sua storia potrebbe riguardare tutti.

Ho scritto Nata nell’acqua sporca con l’urgenza di chi sente che certe voci devono essere ascoltate. Ho voluto dare forma a un racconto che non si limita a intrattenere ma tenta di scavare dentro senza sconti. Spesso certi temi giovanili – e non solo – tendono ancora a restare dei tabù per questioni forse moralistiche o per timori di emulazioni ma più pericoloso sarebbe non parlarne affatto lasciando questi temi nell’ombra, fingere che non esistano. Il romanzo non dice ‘fate come Sara’, ma nemmeno ‘non fate come lei’. Insomma, lascia che sia il lettore a riflettere, a sentirsi coinvolto, a trarre le proprie conclusioni. E se anche solo un lettore, chiudendo il libro, sentirà il bisogno di guardare con occhi diversi chi vive ai margini, allora avrò raggiunto il mio scopo.”

Il romanzo sarà disponibile dal 23 maggio 2025 in tutte le librerie e negli store digitali.
La copertina è un’opera dell’artista Claudia Intino, che ha saputo catturare l’essenza della storia con un’immagine potente ed evocativa.

L’autrice

Giuliana Vitali (Napoli, 1987), vive a Roma. Condirettrice e curatrice della rivista letteraria Achab, in attività dal 2013, fondata da Nando Vitali. Collabora con diversi giornali e riviste culturali come Left, Huffpost, Wired Italia, TPI, Il Quotidiano del Sud, Succedeoggi di Nicola Fano, KulturJam di Sandro Medici, interessandosi anche di tematiche sociali. Ha frequentato la scuola di scrittura Genius di Paolo Restuccia e in particolare il corso di scrittura a cura di Andrea Carraro.

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