La disgrazia elementare

Collana:

pp. 140

Formato 12x17

ISBN: 978-88-6004-202-6

Poesia

13,00 €

Pochissime, tra le nuove poetesse, hanno tanta forza e pietà nel nominare, confessare quanto Letizia questa perdita d’umanità, di chiarità, e il suo ribrezzo gnomico, caustico.

 

Ti sei ridotto così, a camminare
con il contatore Geiger sulle spalle
e i fiori di ciliegio dischiusi oggi a Tokio, come sempre.

Nipotina talentuosa e inopinata non tanto degli Heckel, dei Beckmann, degli Schiele e dei Nolde pittorici, quanto di quell’eredità poetica rarefatta e arcigna, implorante e spietata, che fu la matrice combusta, la palingenesi spettrale di Trakl, Werfel, e perfino del povero Paul Celan – l’autrice minerale che qui ci affascina e tampina, non insegue mitici Carri del Sole, ma l’ “Umbra vitae”, l’Ombra della Vita (fu il titolo di Heym illustrato, adottato da Kickner), il delirio del buio, l’eclisse d’ogni idillio, “il torcimento di travolto”, la dissonanza d’ogni elegia… Se un’arte il suo cuore e la sua penna hanno perseguito, distillato è infatti proprio e specie questo raccontare di cose / steppate nel granito.

Plinio Perilli

L’autrice

Letizia Leone è nata a Roma. Segnalata al Premio Internazionale E. Montale, ha vinto numerosi premi letterari tra i quali il premio “Grande Dizionario della Lingua Italiana fondato da S. Battaglia” ed. UTET (1998). È autrice di Pochi centimetri di luce (2000), L’ora minerale (2003), e presso lo stesso editore Giulio Perrone Carte sanitarie (2008).


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