Terra bianca

Collana:

2016

pp. 340

Formato 13x20

ISBN: 978-88-6004-428-0

18,00 €

Parigi, 1970. Il passato per Saverio è un luogo inospitale. Lo teme. Lo abbandona ai margini di una vita che muta ogni giorno, in una città che in nulla assomiglia alla sua terra. Quando giunge nel suo studio una lettera misteriosa proveniente dalla Sardegna, Saverio è costretto ad affrontare la propria storia e a contare il tempo che lo separa da ciò che è stato e che ora, ineluttabilmente, torna a chiedere un riscatto.
Sono passati venti lunghissimi anni. È il 1943: Cagliari viene distrutta dai bombardamenti avvenuti nella Seconda guerra mondiale. Tra gli sfollati c’è anche il piccolo Saverio, rimasto orfano. Gli eventi lo portano a Terralba, dove incontra Giulio, un ragazzo affetto dalla sindrome di Down. Giulio e la sua famiglia accolgono Saverio in casa, donandogli una nuova vita che il piccolo credeva d’aver perduto alla morte dei genitori. Ma un giorno tutto cambia e il normale scorrere degli eventi si ferma: Saverio si macchia di una colpa inconfessabile che lo perseguiterà per tutta l’esistenza e che, quando sarà forse troppo tardi, lo riporterà a casa, nel paese dalla terra bianca.
Una storia d’amore fraterno, di perdita e liberazione, di innocenza e feroce età adulta.

Autore

Davide Piras è nato nel 1981 a Oristano ma vive da sempre a Terralba. Sposato e padre di una bambina. Dopo il diploma da tecnico geometra ha lavorato fino al 2015 nel campo dell’edilizia, proseguendo in parallelo gli studi umanistici. Attualmente è impegnato in un progetto commerciale che unisce la figura del libraio a quella del coffee maker. Ha esordito per 0111 Edizioni con il romanzo storico “Petali di piombo”. Nello stesso anno il racconto Sogno infinito è stato finalista al Premio letterario CartaBianca, ed è stato inserito nell’antologia “Il clavicembalo ben temperato”.


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