Raccontami la notte in cui sono nato

Collana:

pp. 112

Formato 13x20

ISBN: 978-88-6004-129-6

Romanzo

10,00 €

Per Paolo Di Paolo i libri non sono tanto contenitori di sapienza, quanto depositi di realtà. I libri agiscono restituendo ciò che non c’è più.
Angelo Guglielmi, L’Unità

…lo strano senso di una saggezza ancora candida: per una scrittura tanto elegante e colta, quanto fresca e stupita.
 Massimo Onofri, Diario

Una prosa consapevole, rarefatta, pignolamente tesa verso i moti interiori, ma non per questo lontana dalle preoccupazioni sociali.
Dacia Maraini

 

Lucien ha ventiquattro anni, un’adolescenza persa a inseguire parole, un lavoro da cronista in un giornale di provincia, qualche riserva di sogni da tenere in caldo per il futuro. Ha ammonticchiato tutta una serie di consuetudini rassicuranti, tracciato mappe per girovagare in un perimetro che si fa man mano più stretto, usurato. E proprio mentre il suo mondo gli si chiude addosso, decide di liberarsene. Vendere la propria vita. Affidarla a qualcuno per vedere come va, se davvero qualcosa non funzionava o semplicemente non se ne possedevano le istruzioni per l’uso. Ma davvero cedere la propria casa, radunare fotografie e ricordi, segnalare amici e nemici – compresa la Signorina F., che ancora gli ronza in testa – equivale a congedarsi dalla propria esistenza? Filippo, stessa età, molte cose in comune, perfino qualche desiderio, dopo aver accettato l’accordo prende a inciampare giorno dopo giorno nella vita di Lucien, fino a farla propria. E il vecchio proprietario, da lontano, si accorge di non avere dato il prezzo a troppe cose. A certe mattine di domenica o a quella precisa neve arrivata all’improvviso. A quella storia d’amore, che poteva essere e non è stata, a quella particolare rinuncia. A quella donna che lo ha messo in viaggio nel mondo, alla quale non ha mai potuto chiedere che notte fosse la notte in cui è nato. Soffia tra le pagine un vento singolare e inquieto. Tra voci di fantasmi e luci cittadine – Roma, Parigi, New York – Lucien e Filippo vengono travolti, sorpresi e feriti da un incastro di vicende inattese.

Un romanzo sul prezzo di ogni esistenza, sulla forza oscura delle radici, sul profondo patto che ci lega a noi stessi. Perché possiamo immaginare tante vite, ma non rinunciare alla nostra.

L’autore

Paolo Di Paolo è nato nel 1983 a Roma. Nel 2003 entra in finale al Premio Italo Calvino per l’inedito, con i racconti Nuovi cieli, nuove carte (Empiria 2004). È autore tra l’altro di Ogni viaggio è un romanzo. Libri, partenze, arrivi (Laterza 2007), Questa lontananza così vicina (Perrone 2009), Dove eravate tutti (Feltrinelli 2011, Premio Mondello e Premio Vittorini) e Mandami tanta vita (Feltrinelli 2013). Ha lavorato anche per la televisione e per il teatro: Il respiro leggero dell’Abruzzo (2001), scritto per Franca Valeri; L’innocenza dei postini, messo in scena al Napoli Teatro Festival Italia 2010. Raccontami la notte in cui sono nato è uscito in prima edizione nel 2008.

Rassegna Stampa

Giulia Dattilo, Mangialibri.com (intervista) 

Massimo Maugeri, Letteratitudine

Alessandra Casaltoli, Un mondo di libri

Chiara Valerio, gli spilli di slater

Fabio Pierangeli, Cavallo di Cavalcanti


Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza possibile sul nostro sito.