L’ombelico di Adamo

Collana:

pp. 290

Formato 13x20

Biografia

16,00 €

Il primo a vederla, in una fredda mattina di fine dicembre, è il barista del paese. Una statua, al centro della piazza, comparsa dal nulla. Che ci fa lì? Chi l’ha messa, e perché? Soprattutto, chi raffigura? Il neonato monumento è quanto mai bizzarro: l’effigiato indossa una mascherina nera e slip maculati, e ha un mappamondo in mano dal quale è stata volontariamente cancellata l’Islanda.
Non solo, una volta sfilati gli slip, la statua mostra fiera una particolarità fisica che stuzzica commenti e fantasie, e fa sì che la sua popolarità varchi i confini del paese, fino a quel momento anonimo, e lo scuota da un lungo torpore. Il mistero da bizzarro si fa serio quando tre mesi dopo viene trovato un uomo assassinato, identico alla statua.
Le indagini ufficiali, condotte dal maresciallo dei carabinieri, portano a una verità di comodo che dimentica la realtà, fatta di loschi traffici paesani e di una storia d’amore che affonda le sue radici in un passato che riaffiora. Il mistero della statua si ingigantisce e finisce per coinvolgere personaggi, voci e storie che si incrociano in un infinito brulicare: i carabinieri, il sindaco, il barista, il parroco, il tuttologo, la parrucchiera, il netturbino, la restauratrice, il seduttore, i giornalisti.
Tutti danno vita a un microcosmo ricco di relazioni improbabili e sfaccettature comiche. E la caserma, il bar, il municipio, ma soprattutto la piazza, occhio vigile su tutto, sono i luoghi dove si snodano i fatti, e le storie si confondono tra opinioni e ipotesi; dove la realtà si confonde con la fantasia, o meglio con la chiacchiera e il pettegolezzo. Dove la vita vera è taciuta: sia che si tratti di malattie, poesie scritte segretamente, tradimenti, o di una statua creata… chissà perché. Stefano Tofani fa di un piccolo mistero di paese lo specchio di una realtà che proprio mentre cerca di nascondersi, esiste, si svela e parla di sé, perché esperire senza raccontare è provare un piacere a metà.

L’autore

Stefano Tofani, nato a Cascina e laureato in Conservazione dei Beni Culturali presso l’Università di Pisa. Lavorare come webmaster a Lucca, dove da dieci anni. L’ombelico di Adamo, è il suo primo romanzo.


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