L’invenzione di Palermo

Collana:

pp. 210

Formato 13x20

ISBN: 978-88-6004-152-4

Romanzo

12,00 €

Libro devastato e tenerissimo che arriva e si ferma al cuore.
Marta Cervino, Marie Claire

I Tirone vivono in una baracca di lamiera sul fiume Oreto, a Palermo. Da quando Gesù ha inventato le case popolari, cercano di farsene assegnare una. Nel frattempo, tirano a campare vendendo, al mercato popolare di Ballarò, roba raccattata nell’immondizia. Ci riescono, fino a quando ritrovano la madre morta. Per la precisione, morta ammazzata. Nello specifico: sparata. Da questo momento, succedono tante cose. Succederà che Totò, il marito, e il figlio maggiore vengano arrestati. Che Nino, l’unico maschio rimasto in casa Tirone, venga massacrato di botte dai malacarne. E che Annina, quindici anni, stivaletti di vernice rossa ai piedi e parolacce appiccicate alla lingua, si ritrovi a tirar fuori dai pasticci la sua famiglia. Da sola. A meno che si vogliano considerare d’aiuto uno psicoanalista che da dieci anni non esce di casa, un imbianchino che vive con le puttane di colore e un nano che tutti chiamano “Il Principe”.

L’autore

Giuseppe Rizzo ha ventisei anni. Ha collaborato con il Giornale di SiciliaIl Mucchio Selvaggio e Nazione Indiana. È stato finalista al Mondello Giovani e ha vinto il RomaEuropa Festival.

Rassegna Stampa

Salvatore Carrubba, Un libro tira l’altro (ascolta)

Matteo Chiavarone, Ilrecensore.com (intervista)

Domenico Cosentino, Mangialibri.com

Francesco Sicilia, Il Giornale di Sicilia


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