Gli amori infelici non finiscono mai

Collana:

ISBN: 978-88-6004-340-5

Sembrerebbe uscita da un romanzo di Sandór Márai, Eszter, una giovane donna, precaria dell’editoria di giorno e cameriera di notte, protagonista femminile di questa storia ambientata a Roma. La sua è una quotidianità piuttosto bizzarra: la incontriamo tutti i giorni sul 60, dove si muove tra personaggi singolari – l’uomo del Suicidio Premeditato, la Donna Silenzio, o Signora Impertinenza – e dove assistiamo all’entrata di biglietti volanti salva passeggeri e a soldi del monopoli utilizzati per pagare le multe.
Un luogo strambo dove tra grida, silenzi, litigi e confronti emerge non solo il disagio della mobilità romana che non permette ai passeggeri di viaggiare dignitosamente ma anche la protesta viva degli autisti, costretti a lavorare in condizioni pessime. Ma cosa spinge Eszter tutti i giorni a salire su questo autobus? Dove deve andare?
Ogni pomeriggio raggiunge la libreria Alice nel paese delle meraviglie. È qui fuori che vediamo muoversi l’uomo senza volto, il protagonista maschile che, a seguito di un incidente, non riconosce i volti delle persone. Glielo ha spiegato chiaro il medico: «La tua difficoltà principale consisterà nella completa inabilità a imparare volti nuovi e nel riconoscere facce familiari». Per questo ha deciso di lasciarsi alle spalle la sua vita di prima, concedendosi solo un ultimo atto d’amore verso la donna che non può dimenticare, Gisella. L’uomo senza volto ogni giorno davanti alla libreria promuove l’esordio letterario della sua amata.
Eszter è lì per capire come vive chi non riconosce i volti delle persone. È lì e noi saremo con loro tra questi incontri. Scopriremo se è vero che gli amori infelici non finiscono mai. Ci immergeremo nei numerosi volti del silenzio che in questo romanzo riempiono, svuotano, modificano, arricchiscono, e impoveriscono gli spazi tra i protagonisti. «Perché», scrive l’autrice: «in silenzio si scrive una storia. Nasce negli spazi in cui l’uomo, con le sue manchevolezze e il suo essere inadeguato, si ostina a muoversi, creando più o meno rumore. Più o meno silenzio». Una storia ricca di sorprese, colpi di scena e dove il surreale vive per raccontare una stravagante città e personaggi eccentrici e, insieme, così profondamente umani.

L’autrice

Isabella Borghese è nata a Roma dove lavora come giornalista e ufficio stampa. Collabora con Controlacrisi.org, dove è responsabile della rubrica “Libri & Conflitti”. Ha scritto il reportage Da ex fabbrica occupata a «città» multietnica e il romanzo Dalla sua parte (2013, Edizioni Ensemble). Curatrice delle antologie: Sto qui perché una casa non ce l’ho (2013 Edizioni Ensemble, con Ascanio Celestini, Paolo Berdini e Walter De Cesaris) e Una bella bici che va (Giulio Perrone Editore, con Stefano Benni, Fulvio Ervas, Andrea Satta); è inoltre ideatrice del progetto stylish editoriale Livres & Bijoux (2009).

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